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LE AZIONI VOLTE ALLA RIDUZIONE DI BOLLETTE E DELLA FORNITURA ELETTRICA - paolomonzo

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LE AZIONI VOLTE ALLA RIDUZIONE DI BOLLETTE E DELLA FORNITURA ELETTRICA

BREAKING NEWS > IL PIANDO D'AZIONE U.E. PER RIDURRE COSTI DI ELETTRICITA'
Qui quindi a seguire, vengono sintetizzate (con delle slides descrittive),  solo le prime DUE AZIONI VOLTE RISPETTIVAMENTE A RIDURRE I COSTI DELLE BOLLETTE e A RIDURRE IL COSTO DELLA FORNITURA DI ELETTRICITA' (per conseguire il PRIMO PILASTRO del Piano inerente la RIDUZIONE DEI COSTI ENERGETICI), quali azioni che riguardano piu' direttamente i consumatori finali.

AZIONE 1 : Riduzione dei costi delle bollette elettriche :

Pertanto l' AZIONE 1 volta alla RIDUZIONE DEI COSTI DELLE BOLLETTE, si articola nei seguenti step cui gli Stati membri sono chiamati già a partire dall'anno in corso del 2025, e cioè:

1) RIDUZIONE DEGLI ONERI (in bolletta) (v.slide a schermo intero).

2) RIDUZIONE DELLE TASSE (in bolletta) (v.slide a schermo intero).

3) IL PACCHETTO ENERGIA PER I CITTADINI (v.slide a schermo intero).

"AZIONE 2: Ridurre il costo della fornitura di elettricità":

La seconda delle quattro azioni per realizzare il PRIMO PILASTRO circa LA RIDUZIONE DEI COSTI DELL'ELETTRICITA' , è l'azione volta a ridurre il costo della fornitura dell'elettricità medesima, in modo che essa poi possa poi essere fatturata a costi piu' bassi nella fase successiva dell'emissione delle bollette.

E' proprio in questo ambito che il PIANO U.E. riconduce l'azione volta al DISACCOPPIAMENTO DEL PREZZO DELL'ELETTRICITA' PRODOTTA DALLE RINNOVABILI DAL PREZZO DEL GAS ormai troppo volatile - (determinando i forti rincari dell'elettricità che danneggiano sia le famiglie che la competitività delle imprese) - , e lo strumento principale che intende adottare è una normativa specifica volta a regolare specifiche "forme contrattuali" di acquisto dell'energia elettrica, stipulabili sia tra "produttori di energia" e "Stati o Enti Governativi", sia tra "produttori di energia e clienti finali".

In particolare i tipi di contratti che la Commissione intende supportare e incentivare tra "Enti Governativi" e "produttori di energia pulita" , con l'obbiettivo di consentire a consumatori e aziende industriali di beneficiare di prezzi dell'elettricità stabili ed economici per un lungo periodo, sono quindi i "CONTRATTI A LUNGO TERMINE", nei quali rientrano i cd "CONTRATTI PER DIFFERENZA" (v.sintesi in slides).

Ma l' AZIONE 2 volta alla RIDUZIONE DEL COSTO DELLE FORNITURE ELETTRICHE, si articola anche in ulteriori seguenti step cui pure gli Stati membri sono chiamati già a partire dall'anno in corso del 2025, e cioè:

- a) oltre I CONTRATTI A LUNGO TERMINE  (in cui rientrano i CONTRATTI PER DIFFERENZA, di cui si è data una sintesi qui in questo sito a proposito della rifotma del mercato elettrico del 2024);

- b) anche ridurre i tempi di rilascio dei permessi per la NUOVA fornitura di energia RINNOVABILE e per le infrastrutture energetiche, per consentire così una transizione accelerata;

- c) Accelerare l'espansione, la modernizzazione e la digitalizzazione delle reti (già esistenti);

- d) Aumentare la flessibilità (dell'offerta elettrica in risposta alla domanda elettrica dei consumatori) per una maggiore flessibilità nel sistema elettrico;

(Vedi le seguenti slides a schermo intero per una sintesi dei singoli step suindicati)


LA POSIZIONE DELL' ITALIA IN ORDINE A TALI DUE AZIONI DEL PIANO U.E. PER RIDURRE I COSTI DELL'ELETTRICITA' : IL PIANO VA BENE NEL MEDIO E LUNGO TERMINE MA BISOGNA FARE ANCORA PIU' VELOCEMENTE, CON UNA MAGGIORE FLESSIBILITA' DEGLI STOCCAGGI DEL GAS .

Riguardo a tali azioni del PIANO U.E. per ridurre i costi dell'elettricità, l'ITALIA con il Suo Ministro PICHETTO FRATIN, oltre a dare condivisione allo stesso, con i Suoi ultimi interventi acuti, ha anche sottolineato che le misure previste dal PIANO U.E., a partire dal ricorso ai cd "CONTRATTI A LUNGO TERMINE" per perseguire lo "sdoppiamento dei prezzi delle rinnovabili da quelli del gas", potrebbero non essere sufficienti già "nell'immediato", motivo per cui l'ITALIA si muove per sollecitare (presso la U.E.) già da subito una maggiore flessibilità circa la "normativa per gli Stati membri che consente loro di eseguire gli stoccaggi del Gas" in vista dei fabbisogni invernali dell'anno successivo.

Per il MINISTRO infatti servono interventi in grado di abbassare i prezzi già subito, cioè "nel breve periodo”.

Su questo piano, l’Italia “ritiene importante agire per una revisione del regolamento stoccaggi” , per introdurre maggiore flessibilità nell’attuazione degli obblighi di riempimento ed evitare speculazioni che hanno generato alti valori dello spread tra i prezzi invernali ed estivi”.
Una misura di emergenza introdotta nel 2022 per far fronte alle conseguenze energetiche della guerra di Russia in Ucraina che scadrà a fine anno (2025). La proroga è ora sul tavolo dei governi, e sulla Commissione è alto il pressing di diversi Paesi membri per ottenere più flessibilità. Una flessibilità a cui punta anche l'Italia.

D'altro lato per la Commissione il "modo più veloce" per abbassare i prezzi in bolletta sono le tasse sull'energia, la cui imposizione resta una decisione in capo ai governi nazionali. E non è una scelta che Bruxelles può fare per loro.

Conseguentemente, in base a tali posizioni delle parti, per l'ITALIA la riduzione dei costi dell'elettricità deriverà dall' ulteriore aumento delle rinnovabili anche nel 2025, dai contratti a lunga durata stipulabili già entro il 2025 e dall'aumento dell'efficienza dei consumi energetici, quali fattori tutti insieme che trascinano al ribasso sia i prezzi dell'elettricita' che di conseguenza anche delle tasse sulle bollette (poichè quest'ultime sono calcolate in misura percentuale sull'imponibile dei consumi).

CONCLUSIONI

Alla luce di quanto sintetizzato sopra circa le azioni previste dal PIANO U.E. per ridurre i COSTI DELL'ELETTRICITA' nonchè circa il concetto di "FLESSIBILITA' ENERGETICA" e di "SOLUZIONI DI FLESSIBILITA' ENERGETICA" , si può quindi concludere che "in medio stat virtus" (cioè la virtu' sta nel mezzo"):
in altri termini , oltre a ridurre le tasse in bolletta, comunque è necessario anche una maggiore flessibilità negli stoccaggi (non solo di gas ma anche delle energie rinnovabili), poichè come sopra rilevato, con l'aumentare della produzione rinnovabile (come sta accadendo di anno in anno) per far fronte ad un aumento della domanda elettrica dei consumatori sempre maggiore, occorre garantire anche sempre piu' maggiore flessibilità al sistema elettrico.
E una delle soluzioni di flessibilità "dal lato dell'offerta", è appunto una maggiore flessibilità degli stoccaggi (anche di gas, che è "dispacciabile, cioè programmabile), per fronteggiare la produzione rinnovabile che è invece "intermittente" sia quotidianamente (per le ore di luce necessarie al fotovoltaico), sia mensilmente (per le condizioni meteo piu' idonee per l'eolico).

Ad ogni modo già entro la fine del 2025 i consumatori finali potranno prendere atto degli effetti delle soluzioni concretamente poste in essere dagli Stati membri U.E., Italia compresa, tenendo ben presente che entro la fine del 2025 influenzerà non poco anche l'esito di due eventi bellici in corso (il conflitto Russo-Ucraino e la guerra di Israele contro Hamas), la cui soluzione di una pace è ancora in bilico e i cui esiti quindi potrebbero segnare un vero e proprio "battesimo di fuoco" per tale "Piano di azione Europeo per un energia accessibile" a tutti.

A tal proposito, anche il Ministro Italiano G.P.FRATIN, ha ribadito che l'ITALIA non avrà comunque piu' bisogno del GAS RUSSO nel caso di un'auspicata pace della RUSSIA con L'UCRAINA, e che un eventuale nuova disponibilità del Gas Russo nei mercati,  avrà come effetto positivo una maggiore offerta di Gas sui mercati stessi e quindi un riduzione dei prezzi dell'energia .

(Qui estratto video tratto da "Corriere della Sera , FONTI ALTERNATIVE & GREEN TRANSITION al link https://www.facebook.com/corrieredellasera/videos/950293070219438/ , in cui il Ministro G.P. FRATIN , in condivisione con il PIANO U.E. volto a rendere l'elettricità accessibile a tutti, afferma come i CONTRATTI A LUNGO TERMINE (in cui rientrano anche i CONTRATTI PER DIFFERENZA), sono la soluzione per raggiungere il "DISACCOPPIAMENTO DELLE RINNOVABILI DAL GAS" e che consentirà di ridurre il prezzo dell'elettricità, sottolineando come però sia necessario a tal fine dal lato interno (cioè in ITALIA), continuare ad aumentare la produzione delle RINNOVABILI.)

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