2024: IN EUROPA CON LE RINNOVABILI GIU' LE FOSSILI IN PICCHIATA: PER CARBONE E GAS IL DECLINO E' ORMAI STRUTTURALE.
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IN EUROPA CON LE RINNOVABILI GIU' LE FOSSILI IN PICCHIATA: PER CARBONE E GAS IL DECLINO E' ORMAI STRUTTURALE
26 Gen 2025
IN EUROPA CON LE RINNOVABILI GIU' LE FOSSILI IN PICCHIATA: PER CARBONE E GAS IL DECLINO E' ORMAI STRUTTURALE
Tra sole e vento, la quota di queste rinnovabili ha raggiunto il 29% del mix elettrico UE 2024. Sommando anche l’idroelettrico, le bioenergie, geotermico e le quote più che residuali di energia dalle onde e dalle maree, le FER hanno coperto il 47% della generazione elettrica del continente nel 2024.
Se si conta anche il nucleare (che segna +10% di generazione, in forte rimbalzo dopo le criticità legate alla siccità degli anni scorsi e a problemi ad alcune centrali), la quota dell’energia a basse emissioni nel mix sale al 71%. Un record.
Parallelamente quindi, la generazione elettrica da fonti fossili in Europa è scesa ai minimi da 40 anni, con 793 TWh, 9 punti percentuali meno dell’anno prima (2023).
L’energia elettrica da carbone e gas è scesa (nel 2024) rispettivamente del 16% e del 6% rispetto al 2023. Da qui la diminuzione del 9% delle emissioni del settore energetico dell’UE, oggi ferme a circa 585 milioni di tonnellate di CO2. Meno della metà del picco del 2007.
Oltre la metà dei paesi europei non ha centrali elettriche a carbone o ne ha una quota inferiore al 5% nel proprio mix energetico. E questa fonte è calata in 16 dei 17 paesi che ancora la usano. I due paesi che vi fanno più affidamento, Germania e Polonia, hanno visto crolli della generazione elettrica da carbone sul 2023 del 17 e dell’8% rispettivamente.
Importante anche la trasversalità della flessione del gas. Il calo complessivo va avanti da 5 anni, mentre a livello di paese la riduzione riguarda 14 dei 26 paesi che lo usano. Inclusi 3 dei paesi che più fanno affidamento su questa fonte per la generazione elettrica: Italia (-2%), Spagna (-19%) e Olanda (-5%).
IL FOTOTOVOLTAICO NEL 2024:
L’anno scorso (2024), per la prima volta, l’Europa ha generato più elettricità dal sole che dal carbone. La quota del fotovoltaico nel mix elettrico UE 2024 è salita all’11% mentre il carbone è sceso al 10%. Anche il gas è in calo, per il 5° anno consecutivo, con una quota del 16%.
Il carbone è sceso dall’essere la terza fonte energetica più importante dell’UE nel 2019 alla sesta nel 2024. Anno in cui ha generato 269 TWh, contro i 304 TWh del fotovoltaico (che registra una crescita del 21,7% sull’anno precedente (2023), pari a +54 TWh).
L’incremento dell’energia dal sole è dovuto a una quantità record di nuova capacità aggiuntiva (+66 GW) e nonostante un’irradiazione solare leggermente inferiore del 2023. Il fotovoltaico è stato quindi il singolo fattore più importante per la riduzione della quota delle fossili nel mix elettrico UE 2024.
L'EOLICO NEL 2024:
L’eolico resta su una quota maggiore (il 17% del mix) ma vede un aumento decisamente più contenuto rispetto al 2023: appena l’1,5%, pari a 7 TWh (da 470 a 477 TWh). L’incremento della capacità installata è stato così limitato che è stato del tutto sterilizzato da condizioni ventose meno favorevoli.
Se si conta anche il nucleare (che segna +10% di generazione, in forte rimbalzo dopo le criticità legate alla siccità degli anni scorsi e a problemi ad alcune centrali), la quota dell’energia a basse emissioni nel mix sale al 71%. Un record.
Parallelamente quindi, la generazione elettrica da fonti fossili in Europa è scesa ai minimi da 40 anni, con 793 TWh, 9 punti percentuali meno dell’anno prima (2023).
L’energia elettrica da carbone e gas è scesa (nel 2024) rispettivamente del 16% e del 6% rispetto al 2023. Da qui la diminuzione del 9% delle emissioni del settore energetico dell’UE, oggi ferme a circa 585 milioni di tonnellate di CO2. Meno della metà del picco del 2007.
Oltre la metà dei paesi europei non ha centrali elettriche a carbone o ne ha una quota inferiore al 5% nel proprio mix energetico. E questa fonte è calata in 16 dei 17 paesi che ancora la usano. I due paesi che vi fanno più affidamento, Germania e Polonia, hanno visto crolli della generazione elettrica da carbone sul 2023 del 17 e dell’8% rispettivamente.
Importante anche la trasversalità della flessione del gas. Il calo complessivo va avanti da 5 anni, mentre a livello di paese la riduzione riguarda 14 dei 26 paesi che lo usano. Inclusi 3 dei paesi che più fanno affidamento su questa fonte per la generazione elettrica: Italia (-2%), Spagna (-19%) e Olanda (-5%).
IL FOTOTOVOLTAICO NEL 2024:
L’anno scorso (2024), per la prima volta, l’Europa ha generato più elettricità dal sole che dal carbone. La quota del fotovoltaico nel mix elettrico UE 2024 è salita all’11% mentre il carbone è sceso al 10%. Anche il gas è in calo, per il 5° anno consecutivo, con una quota del 16%.
Il carbone è sceso dall’essere la terza fonte energetica più importante dell’UE nel 2019 alla sesta nel 2024. Anno in cui ha generato 269 TWh, contro i 304 TWh del fotovoltaico (che registra una crescita del 21,7% sull’anno precedente (2023), pari a +54 TWh).
L’incremento dell’energia dal sole è dovuto a una quantità record di nuova capacità aggiuntiva (+66 GW) e nonostante un’irradiazione solare leggermente inferiore del 2023. Il fotovoltaico è stato quindi il singolo fattore più importante per la riduzione della quota delle fossili nel mix elettrico UE 2024.
L'EOLICO NEL 2024:
L’eolico resta su una quota maggiore (il 17% del mix) ma vede un aumento decisamente più contenuto rispetto al 2023: appena l’1,5%, pari a 7 TWh (da 470 a 477 TWh). L’incremento della capacità installata è stato così limitato che è stato del tutto sterilizzato da condizioni ventose meno favorevoli.